Certo che siamo un Paese curioso... Una parte politica che difende e loda la Magistratura qualunque cosa succeda. Dall'altra una diversa parte politica che invece la attacca sistematicamente e la delegittima in ogni modo. Al di là di questo, però, nonostante si assista poi a fenomeni di "fuga delle notizie" sistematici (da ultimo le "bagatelle" telefoniche dei politici DS) non siamo in grado di regolare e prendere provvedimenti di buon senso per risolvere questi assurdi "giochi delle parti".
Un Paese da barzelletta...
martedì 12 giugno 2007
mercoledì 6 giugno 2007
Proprietà intellettuale e processo societario
In occasione di un procedimento cautelare, ho avuto modo di "toccare con mano" gli effetti della sentenza della Corte Costituzionale che ha escluso l'applicabilità del processo societario in ambito di proprietà intellettuali (si trattava di un contenzioso sul marchio). Innanzi ad un eminente giudice milanese, ci siamo trovati, in sede di provvedimento, a dover formulare il rinvio al giudizio di merito secondo il rito ordinario, per di più ai sensi dell'art. 669-octies, la cui applicazione non è priva di ombre. Alla fine l'eminente giudice si è limitato a un genericissimo termine per riassunzione di 60 giorni secondo il rito ordinario e un rinvio all'esito di tale giudizio per la decisione sulle spese...
venerdì 1 giugno 2007
Caso Agnelli - aggiornamento
Piccolo aggiornamento. Ho sentito l'intervista a un celebre avvocato di Torino, parte in causa citata dalle eredi. Questi, con abile eloquenza, si è tirato fuori da ogni possibile sospetto, asserendo di non essere mai stato gestore o amministratore dei beni ereditari ma di essere un semplice "professionista"... Poi ha raccontato anche la favola di Biancaneve...
giovedì 31 maggio 2007
Agnelli sacrificali
Ho visto al volo la notizia che la figlia dell'"avvocato" avrebbe citato in giudizio Franzo Grande Stevens e Gabetti, in ordine al rendiconto della gestione dei beni ereditari paterni... Vediamo gli sviluppi, ma sembra una notizia intrigante...
Studio associato
Mi si è posto il problema di convenire in giudizio uno studio associato di commercialisti per responsabilità professionale. A rendere più complicato il tutto sta la scarsa chiarezza nell'attribuzione dell'incarico e nello svolgimento delle attività da parte dei singoli professionisti dello studio. Mi sono reso conto, nell'affrontare il problema, della scarsa regolamentazione esistente in tema di associazioni professionali e nella peculiare conformazione giuridica che la Giurisprudenza di merito e la dottrina hanno affannosamente cercato di delineare nel silenzio legislativo, paragonando l'associazione professionale a una sorta di "centro di interessi" analogo alle associazioni non riconosciute e privo di personalità giuridica. E circa l'autonomia patrimoniale?
mercoledì 30 maggio 2007
Assicuratori...
Una tiratina di orecchi per gli assicuratori (chiedo scusa agli amici...). Ho visto prima un vero "capolavoro" di sotterfugio. Un'azienda mia cliente ha subito tempo addietro un furto rilevante. Ha denunciato i fatti e ora, dopo aver concordato il danno subito in euro 250mila e il risarcimento in € 119mila (a causa delle solite franchigie), si è vista proporre alla firma una quietanza in cui si dice espressamente (riporto): i sottoscritti, cioè il Signor (omissis) dimorante in (omissis) nell'interesse della Ditta Assicurata nella sua qualità di Legale Rappresentante ed il Signor I(omissis) in rappresentanza della Compagnia (omissis) Assicurazioni e ............................. hanno convenuto e stabilito in pieno accordo che l'ammontare complessivo del danno è di € 119.000,00.
Nulla di strano per voi?
Nulla di strano per voi?
Moralità nella politica (?)
Prendo spunto da un articolo sul numero odierno di Italia Oggi. A margine della segnalazione di un deputato che, mosca bianca, ha rifiutato l'auto blu (si tratta di un ex terrorista, ma tant'è, di questi tempi bisogna accontentarsi...), appare la proposta di un collega avvocato in merito ai limiti da imporre alla "carriera politica". Lo riassumo brevemente: abbassamento netto degli emolumenti e dei privilegi accessori, incompatibilità con attività dipendente e autonoma, rieleggibilità per due mandati e poi ineliggibilità per ugual periodo, "giro di vite" in tema di prescrizione\ineleggibilità a suguito di reati definitivamente accertati, ecc.. La proposta merita senz'altro attenzione (fatto salvo a mio avviso una maggiore riflessione sulle conseguenze in tema di rapporti tra affari e politica che ne discenderebbero). Ma qualche forza politica la farà propria... ?
martedì 29 maggio 2007
Appello e successione a titolo particolare
Con la mia collega Sabrina abbiamo affrontato il tema dell'appello, in relazione alla successione nella proprietà di un immobile. Oggetto della controversia è la messa in pristino di alcune "opere" ma anche degli adempimenti di contenuto obbligatorio, con la conseguenza che già in primo grado, nonostante la cessione del fabbricato, i nuovi proprietari non hanno inteso succedere nella causa. Ora che dobbiamo notificare l'atto di appello su alcuni capi della sentenza che non ci soddisfano, abbiamo affrontato il problema della necessità di convocare in giudizio o meno i nuovi acquirenti (alcune delle domande riguardano la riduzione in pristino di lavori sull'immobile). L'esame della giurisprudenza in materia sembra suggerire e confermare il dato testuale del nostro codice, ovvero la facoltatività della vocazione in 'appello ai successori, anche se la Suprema Corte non appare sempre univoca nelle proprie decisioni sul punto...
lunedì 28 maggio 2007
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